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Capodanno 2027 in masseria nel Salento, in uso esclusivo

· 3 min di lettura

Capodanno 2027 in masseria nel Salento, in uso esclusivo

C'è un modo di passare il Capodanno che non prevede né il cenone al ristorante con menù imposto né il veglione affollato: affittare una masseria intera e festeggiare a casa vostra — solo che la casa, per quelle notti, è un casale del 1700 nella campagna salentina. Ecco come funziona, cosa costa e perché sempre più gruppi di amici e famiglie lo scelgono.

Perché una masseria a Capodanno

L'inverno è la stagione più sottovalutata del Salento — e forse la più autentica. La vita lenta qui d'inverno è la condizione naturale: borghi quieti, luce bassa e dorata, nessuna folla. A Capodanno questo significa una cosa semplice: la festa siete voi, non il locale in cui vi trovate.

Con la masseria in uso esclusivo avete:

  • il cenone con i vostri tempi: cucinate voi, portate un cuoco o il catering di fiducia, o chiedete a noi il ristoro con i prodotti del territorio — nessun menù imposto, nessun sovrapprezzo;
  • la sala a volta in pietra leccese (55 m², fino a 35 seduti) per la tavolata e il brindisi: climatizzata e col forno a legna, il caldo non è un augurio ma un dato di fatto;
  • il giardino per la mezzanotte, sotto un cielo stellato vero — qui il buio è buio, e i brindisi sotto le stelle si fanno col fiato che si vede;
  • e soprattutto le camere a pochi passi dalla tavola: nessuno guida dopo il brindisi, la festa finisce quando volete voi.

Come funziona e cosa costa, in chiaro

Si affitta l'intera struttura — sala, giardino e i 6 alloggi indipendenti, fino a 16 posti letto — e la si vive come una casa: un solo gruppo alla volta, senza estranei. L'affitto va da 500 a 800 € al giorno per tutta la masseria: diviso tra 14–16 persone, il Capodanno intero — casa, sala e alloggio — costa a testa quanto un solo cenone al ristorante. Il barbecue a legna e le cucine sono a disposizione; su richiesta organizziamo noi il ristoro e qualche tocco in più.

Un'idea di programma

  • 30 dicembre: arrivo con calma, spesa nei forni e nei mercati di paese — le pittule, il pane di pasta dura, il vino dei produttori locali — e prima serata attorno al fuoco.
  • 31 dicembre: mattina a Otranto o Lecce (d'inverno sono un'altra cosa: vuote, dorate, vostre), pomeriggio di preparativi tutti insieme — che è già festa — cenone lungo nella sala a volta, mezzanotte in giardino.
  • 1 gennaio: risveglio senza sveglia, colazione infinita, passeggiata nella campagna per smaltire. Chi resta un giorno in più scopre che il Salento del primo gennaio, coi paesi che si svegliano piano, è un piccolo privilegio.

Per chi è (e per chi no)

È il Capodanno giusto per gruppi di amici e famiglie allargate che vogliono stare insieme davvero — cucinare, giocare, parlare, ballare in salotto. Non è un veglione in discoteca né un evento aperto al pubblico: è la vostra festa privata, in una casa storica.

Le domande che ci fanno sempre

Quante notti minimo? A Capodanno la formula tipica è di due o tre notti — il 31 da solo toglie alla festa la sua parte migliore, il giorno dopo. Fino a che ora si può far festa? In campagna non disturbate nessuno: gli orari sono i vostri. Serve una caparra? Sì, come per tutte le date di punta: i dettagli nel preventivo, chiari e per iscritto.

Prenotare per tempo (sul serio)

Le date di Capodanno sono le prime dell'anno a partire: le richieste iniziano a settembre e i gruppi organizzati chiudono entro novembre. Se l'idea vi tenta, scriveteci ora con il numero di persone: vi diciamo subito disponibilità e preventivo, senza impegno — e se la data è già presa, ve lo diciamo altrettanto subito, che il tempo per un piano B non manchi.

<!-- cross:auto --> Se stai organizzando una festa nel Salento, guarda gli spazi per eventi privati della masseria, la sala a volta e, per i matrimoni piccoli, il matrimonio simbolico.