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Respiro & benessere

Respiro funzionale: cos'è, come si allena e perché è la base di tutto

· 3 min di lettura

Respiro funzionale: cos'è, come si allena e perché è la base di tutto

Chiudi la bocca per un minuto. Se ti viene voglia di aprirla, il tuo naso non è abituato. Non sei l'unico: la maggior parte di noi respira in modo disfunzionale senza saperlo.

Il respiro funzionale è il respiro che fa il suo lavoro senza sforzo. Porta aria dove serve. Tiene il sistema nervoso in equilibrio. Sostiene il sonno, la voce, il movimento. Sembra ovvio. Ma respirare dalla bocca, troppo veloce, troppo in alto, è la norma per molti. Qui ti racconto cosa distingue un respiro funzionale, come riconoscere il tuo e come allenarlo.

I tre segni

Nasale. L'aria entra ed esce dal naso, di giorno e di notte. Il naso filtra, scalda, umidifica, rallenta il flusso e produce ossido nitrico, che aiuta i vasi e le vie aeree. La bocca non fa niente di tutto questo.

Lento. A riposo, meno di dieci respiri al minuto, con l'espiro più lungo dell'inspiro. Il respiro lento è il messaggio più chiaro che puoi mandare al sistema nervoso: siamo al sicuro.

Diaframmatico. Il movimento parte dalla pancia e dalle costole basse, non dalle spalle. Il diaframma è il muscolo principale del respiro. E come ogni muscolo, si può riallenare.

Come riconoscere il tuo

Tre osservazioni semplici.

Metti una mano sul petto e una sulla pancia: quale si muove per prima? Conta i respiri in un minuto stando fermo: sopra i quindici, c'è margine. Chiudi la bocca per un minuto: se viene voglia di aprirla, il naso non è abituato.

Nella sessione individuale Davide, coach del respiro e facilitatore, che collabora con la Masseria Montanari, osserva queste cose e misura qualche parametro in più. Poi costruisce esercizi su misura per te.

Come si allena

Con esercizi brevi, ripetuti più volte al giorno per alcune settimane. Respiri lenti con l'espiro allungato. Brevi ritenzioni, per abituarti a un po' di fame d'aria. Il respiro nasale anche nel movimento leggero.

Non servono attrezzi. Non serve un'ora al giorno. Servono cinque minuti, sei volte al giorno, per un mese. Il ciclo di quattro incontri in masseria accompagna proprio questo mese.

Per chi è

Per chi vive stress e vuole uno strumento che porta sempre con sé. Per chi dorme male o russa. Per chi fa sport e vuole fiato. Per chi parla o canta per lavoro.

E per chi non può fare le pratiche intense. In gravidanza, con patologie cardiovascolari, con condizioni in trattamento, il respiro funzionale è la porta dolce e sicura. Se hai dubbi, il riferimento è il tuo medico.

Perché è la base di tutto

Chi arriva al cerchio di respirazione o al rebirthing con un respiro funzionale ha un corpo che sa già cosa fare. Le pratiche intense diventano più profonde e più sicure. Per questo in masseria il respiro ha un arco, imparare, sciogliere, trasformare, e la prima porta è questa. Nella sala a volta in pietra, a Carpignano Salentino, nel Salento, con il tempo necessario e nessuna fretta.

Domande frequenti

Il respiro funzionale aiuta nello sport? Sì. Il respiro nasale e la tolleranza alla fame d'aria migliorano l'economia del respiro. Molti runner e ciclisti lo usano per tenere un ritmo più alto con meno fatica.

E se russo? Il respiro nasale notturno riduce spesso il russamento. Per le apnee del sonno il riferimento resta il medico, e il respiro funzionale può affiancare quello che ti ha prescritto.

Quanto costa la sessione singola? Su preventivo, come il ciclo di quattro incontri. Te lo dice Davide quando scrivi, insieme alle date.

Prenota una sessione

Non devi sapere già come si fa. Raccontami come respiri e cosa cerchi sulla pagina del Respiro: non serve scrivere molto. Ti rispondo io, di solito entro un giorno, e capiamo insieme da dove partire. Se vieni da lontano, puoi fermarti a dormire in masseria.

Le pratiche del respiro sono esperienze di benessere e consapevolezza svolte ai sensi della Legge 4/2013: non curano nulla e non sostituiscono cure mediche o psicologiche.