I borghi più belli del Salento: quali vedere e perché
Il mare porta i turisti nel Salento; i borghi sono il motivo per cui se ne innamorano. Centri storici di pietra chiara, corti nascoste, piazze che la sera si riempiono di vita: ogni paese ha un carattere suo. Eccone una selezione onesta — non "tutti i borghi", ma quelli per cui vale davvero la pena fermarsi, con il consiglio giusto per ciascuno.
Specchia, il salotto del Sud
Inserito tra i Borghi più belli d'Italia, Specchia è il salento medievale al suo meglio: un centro storico compatto e perfettamente conservato, arrampicato su una collinetta, fatto per perdersi senza meta. Vicoli lastricati, scalinate, palazzi nobiliari: il borgo-bomboniera per eccellenza, al suo meglio la sera, quando le luci calde accendono la pietra.
Presicce, la città degli ipogei
Anche Presicce (oggi Presicce-Acquarica) è nella famiglia dei Borghi più belli d'Italia, con una particolarità unica: sotto la piazza principale si nasconde una città di frantoi ipogei, scavati nella roccia, dove per secoli si è prodotto l'olio. Sopra, palazzi e chiese barocche; sotto, il mondo sotterraneo del lavoro contadino. Pochi borghi raccontano così bene le due anime del Salento.
Corigliano d'Otranto, il castello della Grecìa
Il borgo-simbolo dell'entroterra ellenofono: Corigliano d'Otranto unisce il Castello de' Monti — il maniero più scenografico del Salento, con il suo fossato e le facciate barocche — ai vicoli dove le targhe parlano ancora griko. È la porta d'ingresso perfetta alla Grecìa Salentina, a pochi minuti dalla masseria.
Otranto, il borgo sul mare
Tecnicamente è una città, ma il suo centro storico tra le mura è un borgo a tutti gli effetti — e che borgo: il mosaico della cattedrale, il castello, i vicoli bianchi che finiscono nel blu. Le abbiamo dedicato una guida intera: qui basti dire che è l'unico posto dove il borgo perfetto e il mare perfetto coincidono.
Galatina, l'elegante
Niente mare e niente collina: Galatina conquista con l'eleganza — la basilica trecentesca interamente affrescata, i palazzi, le pasticcerie storiche dove è nato il pasticciotto. La guida completa è qui; il consiglio resta lo stesso: mattina per la basilica, pasticciotto tiepido come premio.
I borghi della Grecìa: piccoli, veri, vivi
Sternatia, Soleto, Castrignano dei Greci, Martano, Calimera, Zollino: non aspettarti monumenti da capogiro, aspettati autenticità — corti fiorite, anziani in piazza, targhe bilingui, la pizzica d'estate. Sono i borghi dove il Salento non è in posa, ed è per questo che ci piacciono tanto. E sono letteralmente dietro casa nostra.
Come visitarli (il consiglio che cambia tutto)
I borghi del Salento vivono a orari precisi, e sbagliarli significa trovare paesi-fantasma:
- La mattina presto (8-11): mercati, forni, vita vera;
- il primo pomeriggio: tutto chiuso, tutti a riposo — evita;
- dalla sera in poi (19-24): il momento d'oro. Le piazze si riempiono, le luci si accendono, si cena e si passeggia.
La formula perfetta della vacanza è quella che raccontiamo nel Salento lento: mare la mattina, riposo nelle ore calde, un borgo ogni sera. Da una base centrale nell'entroterra, ne hai una dozzina entro mezz'ora: una sera Specchia, una Corigliano, una la piazza sotto casa. Ed è così che il Salento, alla fine, ti resta addosso.

