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Borghi & territorio

Grecìa Salentina: cosa vedere nel cuore greco del Salento

· 2 min di lettura

Grecìa Salentina: cosa vedere nel cuore greco del Salento

C'è un Salento che la maggior parte dei turisti attraversa senza vederlo, correndo verso il mare. È l'entroterra: una manciata di borghi in pietra dove si parla ancora una lingua di origine greca, dove le corti si riempiono di gerani e dove, d'estate, la pizzica risuona fino a notte fonda. Questa è la Grecìa Salentina, e la masseria si trova proprio nel suo cuore.

Cos'è la Grecìa Salentina

La Grecìa Salentina è un'area che riunisce dodici comuni della provincia di Lecce, legati da una stessa eredità culturale di origine greca. Il nome non è una trovata turistica: in alcuni di questi paesi si è tramandato per secoli il Griko, una lingua romanza-greca riconosciuta come minoranza linguistica storica.

È un Salento diverso da quello delle cartoline di mare: più lento, più autentico, fatto di centri storici raccolti, chiese affrescate e tradizioni che resistono. E sta tutto a pochi chilometri dalla masseria, perfetto da scoprire la mattina prima della spiaggia o nel tardo pomeriggio.

I borghi da non perdere

Corigliano d'Otranto — Da vedere il Castello de' Monti, con il suo fossato e le facciate barocche: uno dei castelli meglio conservati del Salento. Il centro storico è piccolo e piacevole da girare a piedi.

Castrignano dei Greci — A pochi minuti dalla masseria, conserva un'atmosfera raccolta e il sapore dei paesi dove il Griko era lingua di casa.

Soleto — Domina il paese la "Guglia di Raimondello", una torre campanaria gotica slanciata e ricca di decori, visibile da lontano nella campagna.

Sternatia, Martano, Calimera, Zollino — I borghi dove l'eredità greca è più viva, tra murales in Griko, piccole chiese e le corti tradizionali che d'estate diventano spazi di festa.

L'anima greca: il Griko e la pizzica

Quello che rende davvero unica la Grecìa Salentina non è un monumento, ma una cultura viva. Il Griko è una lingua antica che alcuni anziani parlano ancora, e che oggi rivive nei canti e nelle iniziative dei paesi. Se vuoi capirla meglio, ne abbiamo parlato a parte.

E poi c'è la pizzica: non folklore da spettacolo, ma una musica che qui appartiene alla gente. Ogni estate la zona vive il suo momento più intenso con la Notte della Taranta, il grande festival itinerante che culmina a Melpignano, a pochi chilometri da noi.

Come visitarla

Il bello della Grecìa Salentina è che si gira con calma, senza fretta e senza folla. I borghi sono vicini tra loro: in una mattinata se ne visitano due o tre, fermandosi in una corte per un caffè o un pasticciotto.

Avere una base nel cuore di quest'area cambia il viaggio: ti permette di alternare entroterra e mare senza lunghi spostamenti, e di vivere il Salento come lo vivono i salentini. La masseria, a Carpignano Salentino, è esattamente questo: un punto di partenza tranquillo per scoprire un Salento che pochi conoscono davvero.