Otranto: cosa vedere nella città più a est d'Italia
Otranto è il punto più a est d'Italia: il primo luogo dove ogni mattina sorge il sole sul Paese. Ma è molto più di un primato geografico. È una cittadina bianca affacciata sull'Adriatico, con un centro storico raccolto, una storia drammatica e affascinante, e uno dei tesori d'arte più sorprendenti del Sud. Ed è a soli venti minuti dalla masseria.
Il centro storico e il lungomare
Il cuore di Otranto è la sua città vecchia, racchiusa dalle mura e affacciata sul porto. Si gira a piedi, perdendosi tra vicoli bianchi, botteghe e scorci sul mare. Il lungomare e la passeggiata sulle mura, soprattutto al tramonto, regalano una delle viste più belle del Salento.
La Cattedrale e il mosaico dell'Albero della Vita
La tappa imperdibile è la Cattedrale di Santa Maria Annunziata. Al suo interno si trova un capolavoro assoluto: il grande mosaico pavimentale dell'Albero della Vita, realizzato nel XII secolo dal monaco Pantaleone. Un immenso tappeto di pietra che racconta, tra figure bibliche, animali fantastici, re Artù e lo zodiaco, una vera enciclopedia medievale sotto i tuoi piedi. Prendetevi il tempo di seguirlo pannello per pannello: più lo si guarda, più restituisce.
Nella stessa cattedrale si conserva anche la memoria degli 800 Martiri di Otranto, legati al drammatico assedio ottomano del 1480: una pagina di storia che ancora oggi segna profondamente l'identità della città.
Il Castello Aragonese
A dominare il borgo è il Castello Aragonese, con la sua imponente struttura difensiva e i bastioni sul mare — la fortezza che diede il titolo al primo romanzo gotico della storia, Il castello di Otranto di Horace Walpole. Oggi ospita mostre ed eventi, ed è uno dei simboli della città. Anche solo girarci attorno, tra le mura e il porto, vale la passeggiata.
Fuori dalle mura: il faro e la cava rossa
Due tappe a pochi minuti dal centro completano la giornata:
- Punta Palascìa, il faro sul punto più orientale d'Italia: scogliere, sentiero panoramico e — per chi c'è d'inverno — la tradizione dell'alba di Capodanno, quando qui si saluta il primo sole dell'anno prima che sorga su qualsiasi altro punto del Paese.
- La cava di bauxite, un piccolo lago verde smeraldo incastonato in pareti di terra rossa: un colpo d'occhio quasi marziano, a cinque minuti dal centro, perfetto per le foto nel tardo pomeriggio.
Il mare di Otranto
Otranto non è solo storia: è anche un mare splendido. A pochi minuti dal centro trovi la celebre Baia dei Turchi, con la sua acqua trasparente e la pineta, e proseguendo verso nord i Laghi Alimini. Una giornata perfetta può unire la mattina in spiaggia e il pomeriggio nel centro storico.
I consigli pratici di chi ci va spesso
- Parcheggio: fuori dalle mura, nei parcheggi lungo il porto o sopra la città; in alta stagione arrivate la mattina presto o nel tardo pomeriggio.
- Quando: giugno e settembre sono perfetti; luglio e agosto regalano la sera più viva (e il giorno più affollato); d'inverno Otranto è un segreto — vuota, luminosa, vostra.
- A tavola: il porto è pieno di cucina di mare; nei vicoli si mangia più tranquilli.
Otranto dalla masseria
Dalla masseria, a Carpignano Salentino, Otranto si raggiunge in circa venti minuti d'auto. È la meta ideale per una giornata completa — arte, mare e una cena sul porto — o anche solo per una passeggiata al tramonto. Avere una base così vicina ti permette di viverla con calma, tornando più volte in momenti diversi: perché Otranto al mattino, a mezzogiorno e al tramonto sembra ogni volta una città diversa.
<!-- cross:auto --> Per visitare il territorio con una base unica, la masseria intera accoglie gruppi e famiglie fino a 16 posti letto, a pochi minuti da qui.

