Fòcara di Novoli: cos'è, quando si accende e dove dormire
Ogni gennaio, mentre il resto d'Italia va in letargo, un paese del Salento costruisce una montagna. Per settimane, a Novoli, migliaia di fascine di tralci di vite vengono accatastate una sull'altra fino a formare una torre alta come un palazzo. Poi, la sera della vigilia di Sant'Antonio Abate, la montagna prende fuoco: è la Fòcara, uno dei falò più imponenti del Mediterraneo, e la festa invernale più spettacolare del Salento.
Cos'è la Fòcara (e perché va vista una volta nella vita)
Il rito affonda nella devozione per Sant'Antonio Abate, il santo del fuoco, protettore di Novoli. La costruzione stessa è uno spettacolo: la torre di fascine — decine di migliaia di tralci provenienti dalle vigne del Negroamaro — cresce per settimane come un'architettura effimera, e nei giorni della festa il paese le si raccoglie attorno. L'accensione, tra il 16 e il 18 gennaio, arriva al culmine di giornate di festa: fuochi d'artificio che piovono sulla torre, il rogo che si leva, e un calore che si sente a decine di metri — a gennaio, non è un dettaglio. Attorno, concerti, mercatini, pittule e vino: il paese intero diventa una festa che dura giorni.
Come viverla: i consigli pratici
- Quando andare: la sera dell'accensione è il momento iconico (le date precise si confermano ogni anno sui canali ufficiali della festa e del comune); ma anche i giorni prima, con la torre completata e la festa in corso, valgono il viaggio — con molta meno calca.
- Arrivare: Novoli è a nord-ovest di Lecce; nei giorni della festa il paese si riempie, quindi arrivate con anticipo e mettete in conto di parcheggiare fuori dal centro e camminare.
- Vestirsi: a strati — gennaio è mite di giorno ma pungente la sera, finché la Fòcara non si accende e il problema si ribalta.
- Con i bambini: la festa è famigliare e i bambini adorano lo spettacolo; per i più piccoli meglio i giorni pre-accensione o una posizione defilata la sera del rogo.
Dove dormire per la Fòcara
Novoli è un paese piccolo: i posti letto in zona si esauriscono presto e i dintorni immediati non offrono molto. La soluzione che consigliamo — da locali — è la stessa che vale per la Notte della Taranta: dormire nella campagna a mezz'ora, e vivere la festa da lì. La nostra Masseria Montanari, a Carpignano Salentino nel cuore della Grecìa Salentina, è a circa mezz'ora d'auto: si va alla Fòcara la sera, si torna nel silenzio della campagna, e il giorno dopo si scopre il resto — Lecce a 25 minuti, Otranto a 20, i borghi griki a cinque. La masseria è aperta tutto l'anno, con la sala a volta climatizzata e gli alloggi pronti per l'inverno; per i gruppi c'è l'intera struttura — e un weekend della Fòcara tra amici, con la casa tutta per voi, è un modo di vedere il Salento che in pochi conoscono.
Un'idea di weekend attorno alla Fòcara
Venerdì: arrivo, giro a Lecce nel pomeriggio, cena con i piatti d'inverno — pittule, legumi, carne al fornello. Sabato: mattina lenta in masseria o ai borghi della Grecìa, e la sera la Fòcara — l'accensione, i fuochi, la festa. Domenica: colazione lunga, passeggiata al mare d'inverno di Otranto o tra gli ulivi, rientro. Tre giorni, una festa millenaria e un Salento che d'estate non esiste.
In breve
La Fòcara è il motivo migliore per scoprire il Salento a gennaio — e gennaio è il segreto meglio custodito del Salento. Scrivici per le date: ti diciamo disponibilità e cosa c'è in programma quell'anno, senza impegno.

