Torre dell'Orso e la Grotta della Poesia: mare da leggenda
C'è un tratto di costa adriatica, a una ventina di minuti dalla masseria, dove il Salento concentra in pochi chilometri una baia perfetta, due faraglioni con una storia d'amore dentro e una delle piscine naturali più famose del Mediterraneo. Si va da Torre dell'Orso a Roca Vecchia, e una giornata qui vale un piccolo viaggio.
La baia di Torre dell'Orso
Torre dell'Orso è una mezzaluna di sabbia fine e chiara lunga quasi un chilometro, chiusa tra due promontori rocciosi e bordata da una pineta profumata. L'acqua ha quei colori che sembrano ritoccati — e invece sono veri: il fondale sabbioso e basso la rende luminosa e adatta anche ai bambini, come raccontiamo nella guida alle spiagge per famiglie.
La spiaggia alterna tratti liberi e lidi attrezzati; alle spalle, la torre di avvistamento cinquecentesca che dà il nome al posto ricorda i tempi in cui da qui si scrutava il mare per paura dei pirati.
Le Due Sorelle
All'estremità sud della baia, due faraglioni gemelli emergono dall'acqua a pochi metri l'uno dall'altro: sono le Due Sorelle, il simbolo di Torre dell'Orso. La leggenda racconta di due sorelle inghiottite dal mare e trasformate dagli dèi in scogli, per restare unite per sempre — l'abbiamo raccontata insieme alle altre leggende del Salento.
Leggenda a parte, è uno degli scorci più fotografati di Puglia: il momento migliore è la mattina presto, quando la luce arriva dal mare e la spiaggia è ancora quieta.
La Grotta della Poesia
Pochi minuti più a nord, a Roca Vecchia, la roccia si apre in una piscina naturale dalle acque turchesi: la Grotta della Poesia, citata spesso tra le piscine naturali più belle del mondo. Il nome viene probabilmente da un'antica sorgente d'acqua dolce (posia), e la leggenda — manco a dirlo — ci ha aggiunto una poetessa che incantava chiunque la vedesse nuotare.
Due cose da sapere, per onestà:
- Roca Vecchia è anche un sito archeologico importante, con tracce dell'età del bronzo e iscrizioni antiche nelle grotte: il luogo è tutelato;
- proprio per questo l'accesso è regolamentato (in stagione si entra a pagamento e in orari stabiliti) e i tuffi dall'alto sono vietati: la roccia è fragile e gli incidenti del passato hanno imposto regole severe. Vale comunque ogni minuto: si nuota nella storia, letteralmente.
Come organizzare la giornata
Il tris perfetto, partendo dalla masseria:
- Mattina presto alle Due Sorelle, con la luce buona e la spiaggia semivuota;
- bagno e relax nella baia di Torre dell'Orso (lido o spiaggia libera);
- nel pomeriggio, la Grotta della Poesia e una passeggiata tra gli scavi di Roca;
- per chiudere, aperitivo al tramonto a San Foca, il borgo marinaro a due passi.
Nei giorni di scirocco questo tratto di Adriatico può farsi mosso: in quel caso conviene puntare sullo Ionio — la regola del vento la spieghiamo qui.
Dalla masseria
Torre dell'Orso e Roca distano circa venti minuti d'auto dalla masseria: è la nostra costa "di casa" insieme agli Alimini e a Otranto. Il vantaggio di dormire nell'entroterra è tutto qui: la mattina scegli il mare in base al vento e alla voglia, la sera torni nel silenzio della campagna — con la sabbia nelle scarpe e le Due Sorelle nella memoria del telefono.

