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Reiki: cos'è, come funziona una sessione e cosa si sente

· 4 min di lettura

Reiki: cos'è, come funziona una sessione e cosa si sente

A volte non hai bisogno di fare di più. Hai bisogno di fermarti.

Il reiki è una parola che hai sentito tante volte. Forse un'amica ti ha raccontato di un calore sotto le mani, di un sonno diverso la notte dopo. Qui provo a dirti cosa succede davvero, senza gonfiare nulla. E dove puoi riceverlo, se sei nel Salento.

Cos'è, detto semplice

Il reiki nasce in Giappone all'inizio del Novecento. La parola unisce rei, universale, e ki, energia vitale. Nella pratica è questo: una persona formata appoggia le mani, o le tiene a pochi centimetri, su una sequenza di punti del corpo. Testa, torace, addome, schiena, articolazioni.

Non devi credere a niente. Il reiki non è una religione e non ti chiede di cambiare idea sul mondo. Tu resti sdraiata. Quello che accade lo racconta il corpo.

Cosa succede in una sessione

Una sessione dura in genere tra i 45 e i 60 minuti. Alla masseria va così.

Arrivi. Qualche minuto per parlare: come stai, cosa ti porta qui, se ci sono condizioni di salute da conoscere. Non è una visita. È un modo per non lavorare alla cieca.

Ti sdrai, vestita, nella quiete della sala. Una coperta se serve. Luce bassa, silenzio o una musica appena accennata. Se preferisci restare seduta, va bene.

Valentina appoggia le mani. Le tiene ferme per qualche minuto in ogni posizione. Non c'è massaggio, non c'è pressione, non c'è manipolazione. Non devi fare nulla. Puoi semplicemente stare.

Alla fine, qualche minuto per tornare. Un bicchiere d'acqua. Due parole su cosa hai sentito. Poi la giornata riprende, spesso con un passo più lento.

Cosa si sente

Le cose che le persone raccontano di più sono tre: calore sotto le mani, un formicolio leggero, una calma profonda che a volte scivola nel sonno. A qualcuno sale un'emozione senza motivo apparente, un pianto breve, una risata.

E c'è chi non sente nulla di particolare. Poi nei giorni dopo si accorge di aver dormito meglio, o di essersi arrabbiato meno.

Non c'è una sensazione giusta da provare. Il reiki non è un'esperienza a punteggio. Nessuno ti dirà mai che non hai sentito perché eri chiusa.

Cosa il reiki non è

Qui è giusto essere chiari, perché in rete si legge di tutto.

Il reiki non è una terapia. In Italia rientra tra le discipline del benessere svolte ai sensi della Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate. Chi lo pratica non fa diagnosi, non prescrive, non tocca le cure in corso.

Non sostituisce cure mediche o psicologiche. Se hai una patologia, il riferimento resta chi ti segue. Il reiki può accompagnare. Mai rimpiazzare.

Non promette risultati. Le ricerche lo descrivono come una pratica di rilassamento con effetti sul benessere percepito. Non ci sono prove che curi malattie, e chi te lo dice ti sta vendendo qualcosa.

Detto questo, un'ora di quiete in cui qualcuno si occupa di te, senza fretta e senza giudizio, ha un valore che non ha bisogno di promesse.

I livelli, in due parole

La formazione tradizionale ha dei gradi. Il primo insegna a trattare sé stessi e gli altri con le mani. Il secondo introduce i simboli e il lavoro a distanza. Il terzo e il quarto sono i livelli di Master, e arrivano dopo anni di pratica. Valentina, Master Reiki di quarto livello e consulente astrologica, collabora con la Masseria Montanari: dietro c'è un percorso lungo, non un corso di un weekend.

Come riconoscere chi lavora bene

Tre segnali bastano. Ti chiede come stai e se hai condizioni di salute, prima di iniziare. Non usa mai le parole cura o guarigione. Ti dice chiaramente quanto costa e quanto dura, senza spingerti a comprare pacchetti infiniti. Se manca anche uno solo di questi, cambia porta.

Il reiki alla masseria, nel Salento

Alla Masseria Montanari, a Carpignano Salentino, le sessioni di reiki si tengono nella sala a volta in pietra leccese: 55 m² di silenzio, con la campagna della Grecìa Salentina intorno. Le guida Valentina, che propone anche il consulto energetico integrato, dove reiki e tema natale lavorano insieme.

Le prime date stanno per aprire. Sulla pagina dell'Energia puoi lasciare il tuo contatto per saperlo per prima. Se vieni da lontano puoi fermarti a dormire. Se partecipi a un ritiro ospite, puoi prenotarla nelle pause del programma. E se ti incuriosisce il respiro, alla masseria c'è anche Davide, coach del respiro e facilitatore, con il breathwork: le due pratiche stanno bene nella stessa giornata.

Domande frequenti

Devo spogliarmi? No. Resti vestita, sdraiata o seduta, con una coperta se vuoi.

E se non sento niente? Va bene lo stesso. Non c'è una sensazione giusta, e spesso qualcosa si nota solo nei giorni dopo.

Il reiki è una terapia? No. È una pratica di benessere e non sostituisce cure mediche o psicologiche.

Scrivi a Valentina

Non devi sapere da dove iniziare. Raccontami come stai e cosa cerchi: ti rispondo io, personalmente. Scrivimi dalla pagina dell'Energia.

Attività svolta ai sensi della Legge 4/2013. Il reiki non è una terapia e non sostituisce cure mediche o psicologiche.