Reiki: cos'è, come funziona una sessione e cosa si sente
Il reiki è una di quelle parole che tutti hanno sentito e pochi sanno spiegare. Chi lo ha provato parla di calore, di calma, di un sonno diverso. Chi non lo ha provato oscilla tra curiosità e diffidenza. Questa guida prova a dire le cose come stanno: cos'è, cosa succede in una sessione, cosa si sente, cosa non promette. E dove farlo, se vi trovate nel Salento.
Cos'è il reiki, in parole semplici
Il reiki nasce in Giappone all'inizio del Novecento con Mikao Usui. La parola unisce rei (universale, spirituale) e ki (energia vitale, lo stesso concetto del qi cinese). Nella pratica è un metodo di riequilibrio in cui l'operatrice appoggia le mani, o le tiene a pochi centimetri, su una sequenza di punti del corpo: testa, torace, addome, schiena, articolazioni.
Non serve credere a nulla. Il reiki non è una religione e non chiede adesioni: chi lo riceve resta semplicemente disteso, e quello che accade lo racconta il corpo. Per questo motivo lo ricevono persone molto diverse, dal manager stressato alla nonna curiosa, senza che nessuno debba cambiare idea su come funziona il mondo.
Come si svolge una sessione
Una sessione dura in genere tra i 45 e i 60 minuti. Ecco il copione tipico, che alla masseria seguiamo in modo quasi identico.
- L'accoglienza. Qualche minuto di conversazione: come stai, cosa ti porta qui, se ci sono condizioni di salute da conoscere. Non è una visita, è un modo per non lavorare alla cieca.
- La posizione. Ci si sdraia su un lettino, vestiti, con una coperta se serve. Chi preferisce può restare seduto. Luce bassa, silenzio o una musica appena accennata.
- Il trattamento. L'operatrice appoggia le mani seguendo una sequenza di posizioni, tenendole ferme per qualche minuto ciascuna. Non c'è massaggio, non c'è pressione, non c'è manipolazione.
- La chiusura. Qualche minuto per tornare, un bicchiere d'acqua, due parole su cosa si è sentito. Poi si torna alla giornata, spesso con un passo più lento.
Cosa si sente (e cosa è normale non sentire)
Le sensazioni più raccontate sono tre: calore sotto le mani dell'operatrice, un formicolio leggero, e una calma profonda che a volte scivola nel sonno. Alcuni sentono emozioni salire senza motivo apparente, come un pianto breve o una risata. Altri, ed è importante dirlo, non sentono nulla di particolare durante la sessione e notano solo dopo, nei giorni seguenti, di aver dormito meglio o di essersi arrabbiati meno.
Nessuna di queste risposte è più giusta delle altre. Il reiki non è un'esperienza a punteggio, e un'operatrice seria non vi dirà mai che "non avete sentito perché eravate chiusi".
Cosa il reiki non è
Qui vale la pena essere netti, perché in rete si legge di tutto.
- Non è una terapia. In Italia il reiki rientra tra le discipline del benessere svolte ai sensi della Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate. L'operatrice non fa diagnosi, non prescrive, non interferisce con cure in corso.
- Non sostituisce il medico. Chi ha una patologia continua a seguirla con i propri specialisti. Il reiki può accompagnare, mai rimpiazzare.
- Non promette risultati. Le ricerche disponibili descrivono il reiki come pratica di rilassamento con effetti sul benessere percepito; non c'è alcuna prova che curi malattie, e chi lo afferma vi sta vendendo qualcosa.
Detto questo, un'ora di quiete in cui qualcuno si occupa di voi, senza fretta e senza giudizio, ha un valore che non ha bisogno di promesse.
I livelli del reiki e cosa significano
La formazione tradizionale si articola in gradi: il primo livello insegna a trattare sé stessi e gli altri con le mani; il secondo introduce i simboli e il lavoro a distanza; il terzo e il quarto sono i livelli di Master, che abilitano a insegnare e comportano anni di pratica. Sapere che l'operatrice è una Master Reiki di quarto livello, come Valentina con cui collaboriamo alla masseria, vi dice che dietro c'è un percorso lungo, non un corso di un weekend.
Come scegliere un'operatrice seria
Tre segnali bastano. Vi chiede come state e se avete condizioni di salute, prima di iniziare. Non usa mai le parole "cura" o "guarigione". Vi dice chiaramente cosa costa e quanto dura, e non vi spinge a comprare pacchetti infiniti. Se manca anche uno solo di questi tre, cambiate porta.
Il reiki alla masseria, nel Salento
Alla Masseria Montanari, a Carpignano Salentino, le sessioni di reiki si tengono nella sala a volta in pietra leccese, 55 m² di silenzio con la campagna della Grecìa Salentina intorno. Le guida Valentina, Master Reiki di quarto livello e consulente astrologica con cui collaboriamo, che propone anche il consulto energetico integrato, dove reiki e tema natale lavorano insieme. Le prime date aprono nei prossimi mesi: sulla pagina dell'Energia trovate il form per essere avvisati per primi. Chi viene da lontano può dormire in masseria e trasformare una sessione in un weekend, e chi partecipa a un ritiro ospite può prenotarla nelle pause del programma. Se invece vi incuriosisce il lavoro sul respiro, alla masseria c'è anche Davide con il breathwork: le due pratiche si combinano bene nella stessa giornata.

